RicordeRai Rai.it
Rai Eri Uno spettacolo in 870 immagini, che raccontano la nostra memoria personale e collettiva. Questa è l'Italia della radio e della televisione. Dal 1924 al 2004, attra- Rai Teche
verso gli occhi della Rai, la sequenza dei momenti belli, brutti, divertenti, amari, per capire come la comunicazione dei suoni e delle immagini ha cambiato la nostra vita. Un grande album da custodire, regalare, assaporare fra sorprese e ricordi. RicordeRai è un volume di 530 pagine, edito da Rai Eri e disponibile nelle principali librerie d'Italia al prezzo di 50.00 Euro. Gli autori sono Barbara Scaramucci e Claudio Ferretti, ricerca iconografica Chiara Antonelli, grafica Franco De Vecchis, realizzazione WEB e CD Massimo Fontanelli. Per ogni anno di RicordeRai, qui potete trovare una selezione delle fotografie pubblicate nel libro, un appetitoso antipasto per il piatto forte che troverete in libreria. Per saperne di più scriveteci.
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La ricerca dei materiali è possibile per parole e percorsi tematici, attivabili dai pull-down della form di ricerca. Le foto sono suddivise in periodi e generi: è quindi possibile eseguire ricerche anche senza immettere parole chiave. Per iniziare suggeriamo però di usare le ricerche predefinite, attivabili dal link Segui i percorsi scelti da RicordeRai. Se usate parole dovrete seguire alcune semplici regole.
1983 Pronto Raffaella?
Il programma della Carra' segna l'inizio del successo della Rai in una nuova fascia della giornata, quella della tarda mattinata. Gli ascolti inattesi e la popolarita' di Raffaella rilanciano la Rai nella competizione con Mediaset, che in quell'orario era gia' vincente, anche se la critica non e' tenera con la trasmissione dei giochini e delle chiacchiere da tinello.
1983 Trent'anni della nostra storia
E' una delle prime trasmissioni di ricostruzione del recente passato, fra cronaca e storia e con grande uso di immagini di repertorio. Il tono e' piuttosto enfatico e l'idea di un'operazione nostalgia e' alquanto evidente.
1959 La donna che lavora
Continua la grande stagione dell'inchiesta giornalistica nell'Italia che cambia: dopo Viaggio nel Sud, La donna che lavora, di Ugo Zatterin e Giovanni Salvi.
1938 Alberto Rabagliati
Una voce calda degna di un crooner ma a suo agio anche nei toni flautati tipici della tradizione nostrana; un repertorio romantico nel quale trova posto anche la canzonetta allegra o addirittura demenziale; uno swing naturale; piu' una bella presenza all'italiana che convince gli americani a sceglierlo quale erede di Rodolfo Valentino: ovvero Alberto Rabagliati, il divo per eccellenza dell'Eiar, il vero e proprio simbolo degli anni Trenta.
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